terroristi di Hamas

dove è Israele Olocausto, se ONU è un islamico nazista, per il genocidio shariah legalizzato? ] che fine hanno fatto i diritti umani ONU Amnesty nel mondo? [ Le scuole dell’Onu usate come depositi di armi. Scritto il agosto 9, 2014 by Antimo Marandola.  e scuole dell’Onu sono usate da Hamas come depositi di armi. Per la prima volta (piuttosto ipocritamente) l’Onu ha ammesso di aver trovato dei missili all’interno di una sua scuola (qui il comunicato) ma è una cosa ricorrente. Hamas lo fa perché sa che le scuole dell’Onu sono un rifugio sicuro e fa in modo che i civili si concentrino proprio li per difendere le proprie armi. Naturalmente queste cose gli “inviati” si guardano bene dal dirvelo, come si guardano bene dal dirvi che secondo una indagine del IDF l’ordigno che qualche giorno fa ha colpito la scuola dell’Onu di Beit Hanoun provocando almeno 15 morti è stato probabilmente sparato da Hamas e non dall’esercito israeliano. Solo che fa molto più notizia (e scalpore) dire che è stato l’IDF a sparare. E’ utile alla causa.
https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
============
I morti civili. [[ quale futuro c'è per Israele, se, Onu è diventato un nazi shariah del genocidio legalizzato? ] [ Scritto il agosto 9, 2014 by Antimo Marandola. Premesso che anche un solo morto innocente è una perdita intollerabile, vorremmo affrontare il discorso dei morti civili di cui ogni giorno i media ci rendono conto e ci aggiornano. Prima di tutto ricordiamo le linee guida imposte da Hamas ai giornalisti secondo le quali ci sono solo morti civili e innocenti. Detto questo, i media ci dicono che “secondo fonti Onu i morti civili sono….” e ne danno il numero che cresce ogni giorno. E’ una mezza verità. E’ vero che è l’Onu che fornisce quei dati ai giornalisti ma chi fornisce i dati all’Onu? Naturalmente è Hamas. Insomma, la fonte di dati sui morti civili è Hamas e non l’Onu che ne fa solo da portavoce. Hamas sostiene che l’80% dei morti sono civili, un dato smentito dai terroristi di Hamas catturati dall’esercito israeliano che invece sostengono l’esatto contrario, cioè che l’80% dei morti sono miliziani e non civili. E’ chiaro che ogni terrorista può essere scambiato per civile dato che non indossa alcuna divisa proprio per confondersi con la popolazione (non è una violazione delle leggi di guerra questa?). E se notate le immagini che arrivano da Gaza (quelle vere, non quelle del conflitto siriano attribuite a Gaza) noterete come vi facciano vedere solo donne e bambini feriti come se ha Gaza ci fossero solo donne e bambini. E vogliamo parlare delle responsabilità? Israele lancia continui messaggi ai civili di abbandonare le zone che stanno per essere attaccate. Lo fa per evitare morti civili. Ci sono testimonianze che Hamas proibisce ai civili di lasciare quelle zone per usarli come scudi umani. Quindi, di chi è la colpa di quei morti innocenti? Ultima considerazione non marginale: Israele ha costruito un ospedale da campo al confine con Gaza per soccorrere i civili palestinesi. Ebbene, non solo Hamas proibisce ai civili di raggiungere qual campo ma nei giorni scorsi lo ha pure bombardato. Ha sparato contro la sua stessa gente che aveva osato disobbedire.
Nonostante gli scandali, le accuse di autoritarismo e di corruzione, il 'sultano' di Ankara Recep Tayyip Erdogan e' diventato recentemente (il 28 agosto scorso) il nuovo presidente turco, con nelle mani la maggiore concentrazione di potere dai tempi del padre della patria Mustafa Kemal Ataturk, che fondo' la Turchia moderna sulle rovine dell'Impero Ottomano nel 1923.  Erdogan, 60 anni, da 12 alla guida del paese quale capo del governo, aveva annunciato prendendo le sue nuove funzioni a Palazzo Cankaya, il Quirinale turco ad Ankara, la nascita di una 'Nuova Turchia'. "L'era della Vecchia Turchia e' finita" aveva detto nella cerimonia del passaggio dei poteri con il predecessore Abdullah Gul. L'opposizione ha boicottato la cerimonia di insediamento e ha previsto tempi difficili nel nuovo 'Erdoganistan', una nuova
stretta autoritaria, l'accelerazione di quella che i detrattori vedono come una 'reislamizzazione' del paese. Il 'sultano' non ha nascosto di voler mantenere il controllo delle redini del Paese nelle nuove funzioni, sperando che il suo partito islamico Akp conquisti alle politiche del 2015 una maggioranza dei due terzi che gli consentirebbe di cambiare la costituzione e di imporre formalmente un regime presidenziale forte.
https://www.youtube.com/user/politicalUniusREI/discussion
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni.
=============================
tutte le moto sequestrate in Yemen per paura di attentati! [ COME SI STRINGE IL CHIAPPO INTORNO AL COLLO DI ISRAELE ] tutto il delirio criminale islamico patrocinato da Onu e da sue 50 nazioni islamico naziste, di cui prima della tagliola guerra mondiale è proibito parlarne male!  [ La vera Resistenza palestinese. Hamas impicca chi protesta, Scritto il agosto 9, 2014 by Antimo Marandola. Fonti palestinesi hanno ieri diffuso la notizia di alcune sentenze capitali eseguite dalle Brigate Ezzedin al-Qassem, l’ala militare di Hamas (ammesso e non concesso che si possano distinguere le due branche del movimento terrorista) contro alcuni palestinesi ritenuti “collaborazionisti di Israele”. E siamo a quota 35.
Le supposte “spie” di Israele sarebbero “state arrestate per aver rivelato al nemico informazioni sulla resistenza palestinese e i suoi combattenti” e poi giustiziate per aver “aiutato il nemico a colpire nuovi obiettivi“.
La legge palestinese prevede la pena capitale per i collaborazionisti, gli assassini e i trafficanti di droga, ma ogni esecuzione dovrebbe essere approvata dal presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, in quanto massimo dirigente politico palestinese.
In realtà, come riportato da media israeliani e mediorientali, sembra che nella serata di sabato scorso il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, sia stato malmenato da una folla di civili di Gaza nei pressi dell’ospedale Shifa, salvato solo dalle sue guardie del corpo. La popolazione pare protestasse per la conduzione della battaglia con Israele, soprattutto per l’esposizione dei civili alle rappresaglie israeliane.
L’idea che Abu Mazen non abbia preso parte alla decisione di assassinare gli esponenti della Vera Resistenza palestinese è comunque da scartare per non correre il pericolo di cadere nell’altra prappola del palestinese moderato. Le fonti palestinesi che non hanno potuto tenere nsacosta la notizia non hanno ricevuto nessuna nota di biasimo o smentita dal boss Abu Mazen.
Quindi è possibile che la notizia sia stata fatta circolare da fonti palestinesi solo come una volgare copertura di un crimine contro i civili di Gaza, colpevoli di aver tentato una ribellione contro Hamas. Un segno che anche tra i palestinesi si sta muovendo qualcosa. Questa ribellione, auspicata da più parti è un presupposto importante per la liberazione di Gaza da Hamas e una nuova era nelle relazioni israelo-palestinesi.
Una ribellione su cui lavoreranno anche le intelligence di altri Paesi arabi, consapevoli da tempo (come l’Egitto e la Giordania) o svegliatisi di recente (come l’Arabia Saudita) sui pericoli del fondamentalismo islamista per i delicati equilibri del Medio Oriente.
Martedì 21 Ottobre 2014
Martedì della XXIX settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Santo(i) del giorno : S. Gaspare del Bufalo, sacerdote e fondatore (1786-1837), B. Pino Puglisi, sac. a Palermo e martire (1937-1993)
Meditazione del giorno
Giovanni Taulero : “Tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate”
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 2,12-22.
Fratelli, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d'Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio in questo mondo.
Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia,
annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia.
Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.
Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio,
edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù.
In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore;
in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito.
Salmi 85(84),9ab-10.11-12.13-14.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.
Misericordia e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,35-38.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese;
siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro!».
Traduzione liturgica della Bibbia
Meditazione del giorno:
Giovanni Taulero (ca 1300-1361), domenicano a Strasburgo
Discorso 77, per la festa di un Confessore
“Tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate”
Queste parole significano : dovete essere svegli e vigili, poiché non sapete quando il Signore verrà dalle nozze… Poiché, appena entrano nell’uomo sentimenti d’orgoglio, di compiacenza in se stesso o della propria volontà, subito il Nemico arriva e gli toglie la preziosa borsa di tutte le opere buone. Figli miei! Quanti ne vedrete di coloro che avranno fatto grandi cose… avranno acquistato una grande fama…, ma la presunzione li avrà spogliati di tutto… Saranno messi dietro gli altri, poveri, semplici, che nessuno apprezza a causa del loro aspetto esteriore e delle loro opere. Perché si abbassano umilmente, questi ultimi saranno messi al di sopra degli altri… Vegliate dunque, con l’anima vigile, e con gli occhi aperti vedrete la pura verità…
“I vostri reni siano cinti in tenuta di servizio e le vostre lucerne siano accese”. Ci sono qui tre punti da notare. Primo: i reni devono essere cinti come uno che si tiene attaccato saldamente con una corda per poterlo condurre contro la sua volontà, o come un cavallo tenuto alla briglia…; i reni sono i piaceri dei sensi che occorre legare e frenare… Secondo: dovete portare nelle mani le lampade accese, cioè opere di carità. Le vostre mani non debbono mai smettere di fare l’opera della carità vera e ardente… Terzo: dovete aspettare il Signore quando tornerà dalle nozze…: “Il Signore lo metterà a capo di tutti i suoi beni; si cingerà e lo servirà”. Le nozze, da cui il Signore viene, si svolgono nell’intimità dell’anima, nel suo più profondo, là dov’è la nostra nobile immagine. Quale intimo contatto ha l’anima con Dio in quel punto e Dio con lei, e quale meravigliosa opera lì fa Dio! Quale gioia egli vi trova! Supera ogni sentimento e ogni intelligenza, eppure l’uomo non ne sa nulla e non ne ha alcuna prova.
=====================
Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, qui in ANSA massonica Facebook?, qualcuno, viene dietro di me a cancellare, i miei articoli!  [ questa storia islamica nazi ONU shariah Amnesty? finirà in tragedia! ] ROMA, 20 OTT - Alcune donne sono state sfregiate con l'acido a Isfahan, in Iran, da un gruppo di motociclisti che vogliono punire le giovani che violano la legge del velo islamico: lo sostiene un sito di opposizione iraniano, Iranwire, che rilancia l'allarme circolato su altri media e confermato solo in parte dalle autorità. Fonti ufficiali della sicurezza ammettono un paio di attacchi, riferisce il sito, ma non li motivano con la questione del "bad hijab", la scorretta copertura del corpo femminile. [ DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF!] C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni. [[ vechio articolo ]]
[[ nuovo articolo ]]
 20 OTT - Alcune donne sono state sfregiate con l'acido a Isfahan, in Iran, da un gruppo di motociclisti che vogliono punire le giovani che violano la legge del velo islamico: lo sostiene un sito di opposizione iraniano, Iranwire, che rilancia l'allarme circolato su altri media e confermato solo in parte dalle autorità. Fonti ufficiali della sicurezza ammettono un paio di attacchi, riferisce il sito, ma non li motivano con la questione del "bad hijab", la scorretta copertura del corpo femminile. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/10/20/iran-donne-sfregiate-perche-senza-velo_a8718e86-a908-44aa-bbf6-9de75632fafc.html
Protesta contro il rapimento in Iraq
Scritto il agosto 9, 2014 by Antimo Marandola   
di Francesco Semprini – La Stampa
Rapite per farne le schiave del «Califfo». È il nuovo capitolo del dramma che accompagna le minoranze etnico-religiose del nord dell’Iraq fagocitato dall’offensiva dello Stato Islamico. Dopo la cacciata dei turcomanni e la persecuzione dei cristiani, è questa volta il turno degli Yazidi, popolazioni di origini curde fedeli ad un’antica religione legata allo Zoroastrismo. Sono circa 500mila quelli che vivono nella provincia di Niniveh, la stessa dove gli jihadisti del Califfato comandato da Abu Bakr al Baghdad hanno messo a segno le ultime scorribande improntate all’odio e al sangue. Con l’offensiva nella città di Sinjar, i miliziani hanno giustiziato circa 500 uomini solo perché Yazidi, e hanno rapito un equivalente numero di donne. Alcune sono rinchiuse in un compound a Sinjar, altre, con i loro bambini, sarebbero state trasferite all’aeroporto di Tel Afar. La segnalazione, comunicata dal governo iracheno, è stata confermata da fonti Onu sul territorio, secondo cui il destino di queste donne è segnato: l’ex Isis vuole farne schiave al servizio del Califfo. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ieri ha espresso la sua «condanna» per gli attacchi contro le città di Sinjar e Tal Afar, e la persecuzione sistematica delle minoranze, rivolgendo particolare attenzione proprio agli Yazidi in fuga, «che necessitano di aiuti umanitari». «E’ importante far sentire la vicinanza della comunità internazionale alle istituzioni irachene», ha sottolineato anche il viceministro degli Esteri, Lapo Pistelli, in visita ufficiale a Baghdad ed Erbil. Un’altra crudeltà che si aggiunge a quelle compiute nei due mesi passati dagli uomini del Califfo al-Baghdadi e che proseguono oggi con i duri combattimenti nella zona di confine curdo-irachena al nord e la regione centrale del Paese, la pancia sunnita di un Iraq in balia di una deriva politica. E proprio ad Auja, villaggio natale di Saddam Hussein a sud di Tikrit, durante gli scontri è stato danneggiato il mausoleo dell’ex Raiss, anche se la sua salma sarebbe stata trasferita già prima dei combattimenti. A sostegno delle attività dei Peshmerga curdi il premier sciita, Nuri al-Maliki, ha garantito la copertura dello spazio aereo nelle zone di conflitto. E ieri i caccia delle forze governative hanno ucciso 127 miliziani dello Stato islamico durante raid compiuti su varie aree di Mosul. Tra questi ci sarebbe Abu Ali Anbari, un assistente di al Baghdadi. Secondo fonti locali i «guerrieri che guardano in faccia alla morte» sarebbero stremati dai combattimenti, tanto è vero che a loro sostegno sono giunti nella regione guerriglieri curdi provenienti da Siria e Turchia. Le forze curde avrebbero messo da parte le rivalità tra Governo regionale del Kurdistan iracheno (Krg), Partito dell’unione democratica che rappresenta i curdi siriani (Pyd) e quelli turchi del Partito dei lavoratori (Pkk). L’obiettivo è creare un fronte unico, al quale partecipano anche i combattenti cristiani riuniti sotto la sigla «Sutoro», ai quali appartengono anche volontari europei, che punti su Mosul dove gli jihadisti stanno ammassando uomini, forse in vista di un’offensiva.
=============