a tutti gli omosessuali

a MERKEL TROIKA ] [ smettila! l'INFERNO è pieno di leggi buone che i poveri non potranno mai utilizzare! ] è INDISPENSABILE AGIRE IN MODO STRUTTURALE SIA SUL DEBITO PUBBLICO CHE SUL DEBITO PRIVATO! incomincia a bruciare i tuoi titoli bancari, per non far morire di disperazione i popoli!

a MERKEL TROIKA ] [ ma, è proprio questa la tragedia nella tragedia! in tempi di recessione, come i nostri, molti inquilini non possono pagare l'affitto, e ti devi accontentare di quello che, loro ti possono dare, perché le spese di sfratto, e la vandalizzazione dell'immobile, per atto di sfregio, sono onerose, e non più recuperabili! INOLTRE I LOCALI COMMERCIALI RIMANGONO SFITTI! ma, tu alla Banca, che, ti ha dato il mutuo e che è piena di prodotti derivati finti? tu queste cose alla Banca, non le puoi andare a dire! Per legge devono essere immediatamente dimezzate, al 50%, tutte le rate dei mutui! Questa è la dimostrazione matematica della estorsione del sistema bancario: azionisti privati farisei SpA Banche CENTRALi ] gli interessi a 25 anni, di un mutuo ipotecaro, superano del 100% il denaro avuto in prestito, e nel caso degli immobili prima casa, questa rata, non può essere recuperata dagli utili (affitti) neanche, per il 50% della rata che si deve versare alla Banca, se a questo si aggiunge la tassazione, di una seconda casa, che per 200 mq è pari a 1600 euro l'anno, da questo si capisce come la nostra struttura sociale è destinata a collassare sotto il debito.. è per nascondere questo crimine, di usura e satanismo e predazione dei popoli, che il sistema massonico Bildenberg, Banche Centrali ci farà uccidere tutti dalla guerra mondiale!

lo sanno tutti Maometto aveva la buona intenzione di essere un bravo musulmano, ma, di fatto lui ha finito per fare ISIS sharia in Arabia Saudita Al-Quaeda Allah akbar, Obama Sodoma culto l'anticristo, alleato, per fin di bene: la conquista del mondo Califfato Saudita MECCA Caba! .. e tutti vissero felici e contenti!

Emanuele Callioni  Data:  03/09/2015 12.54 Da: Emanuele.Callioni@mediaset.it Letto: https://www.youtube.com/user/noahNephillim  Allegati: ] LUI NON MI RISPONDERà MAI, E NEANCHE BERLUSCONI MI RISPONDERà, PERò IL SUO COMPUTER CONTRO LA COSTITUZIONE E CONTRO IL DIRITTO UNIVERSALE E NATURALE DELLA LEGITTIMA DIFESA MI HA MINACCIATO UGUALMENTE! [ Le informazioni trasmesse sono destinate esclusivamente alla persona o alla societa' in indirizzo e sono da intendersi confidenziali e riservate. Ogni trasmissione, inoltro, diffusione o altro uso di queste informazioni a persone o societa' differenti dal destinatario e' proibita. Se ricevete questa comunicazione per errore, contattate il mittente e cancellate le informazioni da ogni computer.
SILVIO BERLUSCONI MI HA DETTO, IN MODO SOTTINTESO: "FOTTITI TU, IL TUO ISRAELE, IL TUO CRISTIANESIMO, IL TUO GENERE UMANO, E FOTTITI CON IL TUO SITO DI DENUNCIA FARISEI MASSONI COMPLOTTISTI BILDENBERG NUOVO ORDIME MONDIALE!" INFATTI, LUI MI HA FATTO CHIUDERE https://www.youtube.com/user/noahNephillim [CHE ERA QUESTO IL SUO VERO OBIETTIVO ] MI RICORDA LA STESSA RISPOSTA DI ROTHSCHILD AD UN GIORNALISTA: "SE TU HAI LE PALLE VIENI AL CONGRESSO!" CIOè PER FARE UNA LEGGE CHE MI DICHIARI COME CRIMINALE INTERNAZIONALE s.P.a. NWO 322 BUSH 666 KERRY OBAMA LA ABOMINAZIONE MERKEL TROIKA DELL'ANTICRISTO!!
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OK! LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO! GIù LE MANI DALLA CHIESA! ] L'UNICO POSTO DI UNA NOTA LOCALITà TURISTICA DOVE NON SI PAGA IL PARCHEGGIO? è PROPRIO INTORNO ALLA CHIESA! ORA CI FANNO PAGARE ANCHE L'ARIA CHE RESPIRIAMO! QUESTO NON è PIù UN MONDO DOVE I POVERI, schiacciati dalla grande usura Banche Centrali s.p.A., POSSONO VIVERE: ancora! [ Il Vaticano ha stabilito che le persone transgender non possono essere padrini nella Chiesa cattolica, il che ha sollevato un polverone nei media secolari e tra gli attivisti, soprattutto in Spagna, dov’è esploso il caso. Alex Salinas, della città spagnola di Cadice, è nato donna, ma ora ha una carta d’identità maschile ed è in […]

IDF Rescues US Jews from Arab Lynch Mob in Hevron ] IDF Rescuse 5 American Boys From Lynch Mob in Hevron [ Five Jewish tourists from the US mistakenly entered the Arab-controlled section of Hevron Thursday, where they were attacked by a mob that threw firebombs and rocks at them, the IDF and police spokesman said. A local Arab took them into his home, where they awaited rescue by the IDF. Forces from the Hevron District police and Judea and Samaria police, assisted by an IDF force, entered the neighborhood and rescued them. Two of the men are in moderate to light condition. They have been taken to receive medical attention. Photos from the scene show a pair of tefillin [phylacteries - ed.] lying on the road, belonging to one of the victims who escaped during the attack. According to reports from emergency service ZAKA in Hevron / Kiryat Arba, a firebomb was hurled at their vehicle, which went up in flames.
Watch Here. A report from the Hatzala emergency service of Judea and Samaria said that one of them is bleeding from the face. The latest reports said that the IDF has reached the men and that they are being taken to Israeli-controlled territory. They have been alternately described as haredi and as yeshiva students. Large IDF forces are combing the area where the attack took place and investigating the event. Source: Arutz Sheva

FARISEI MASSONI SALAFITI GENDER S.p.A. Banche Centrali, voi senza i cristiani "luce del mondo e sale della terra?" voi vi godrete un pianeta trasformato in un inferno, perché è dall'inferno che voi siete nati! [ NON VI PREOCCUPATE NOI CRISTIANI ANDIAMO TUTTI IN PARADISO E VI LASCIAMO QUESTO INFERNO DI PIANETA.. NON VI PREOCCUPATE, NOI TOGLIAMO IL DISTURBO! ] 2015_8_Dossier Macroanalisi [ Dunque il nostro focus si allarga e prende in esame molte realtà in questo ultimo dossier del 2015. Ecco cosa troverete:
1) Olanda: Tensioni fra cristiani e musulmani nei centri di accoglienza [ la marea nera maomettana sharia uccide tutto ]
2) India: L’Alta Corte dichiara che i cristiani convertiti hanno ancora una casta [ INDIA nega in modo formale la sua costituzione ]
3) Europa: L'islam politico è una minaccia per la democrazia?
4) Nigeria/Camerun/Ciad/Benin/Niger: La violenza dei Boko Haram si intensifica e diventa regionale
5) Repubblica Centrafricana: un conflitto complesso
6) Russia: Gli ortodossi diventano più aggressivi
7) Asia Centrale: sempre meno libertà religiosa
8) Messico e America Latina: Dati allarmanti. Buona lettura! 1 settembre 2015 | N. 08
Macro-analisi: allarghiamo la prospettiva
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https://www.youtube.com/watch?v=dHCAyJag_94 Iran is about to attack Israel and just tried to 3/25/2014 ] SE, ISRAELE NON FOSSE VIOLENTO? SI SAREBBE GIà ESTINTO, COME, ANCHE AFRICA, EUROPA SONO DESTINATE A DIVENTARE UN CALIFFATO! QUESTA STORIA EMOTIVA DEI BAMBINI PALESTINESI, CHE, in realtà, SONO LE VITIME DELLA EGOMONIA SAUDITA SUL MONDO, è UN FUMO NEGLI OCCHI DEGLI STUPIDI CHE NON RIESCONO A VEDERE TUTTI I GENOCIDI CHE LA LEGA ARABA, HA FATTO, STA FACENDO E FARà IN FUTURO, PERCHé L'ISLAM SHARIA è IL NAZISMO AUTORIZZATO SOTTO PROTEZIONE ONU USA! Russia e Cina, in questo scenario, non possono perdere i loro alleati islamici, che, è perché, la guerra mondiale: in Siria ed Ucraina, ormai è già iniziata!
OBAMA GENDER è IL PIù GRANDE TERRORISTA ISLAMICO DELLA STORIA DEL GENERE UMANO! WATCH: How Will Iran Spend Over $150 Billion? The next time someone tells you that Iran will use the money from the nuclear deal to support its economy and improve the country, make sure you show them this video.
Prior to the nuclear deal, Iran was suffering from crippling economic sanctions imposed by the P5+1 powers aimed at getting the Islamic Republic to suspend its uranium enrichment program.
Still, Iran managed to allocate funds in order to promote terror around the world, and especially against Israel.
Can you imagine what Iran will do another $150 billion? Watch this video and see for yourselves. Iran's Intercepted Weapons Shipment Unloaded in Israel Pubblicato il 09 mar 2014 Iran's Intercepted Weapons Shipment Unloaded in Israel
On March 9, 2014, the IDF completed the unloading and inspection of the weapons containers uncovered onboard the Klos-C. This concluded Operation Full Disclosure, aimed at preventing the smuggling of advanced weaponry from Iran to terrorist organizations in the Gaza Strip.

IMAM OBAMA SHARIA GENDER L'ANTICRISTO, HA DECISO DI BOMBARDARE IL MONDO, AL POSTO DI BOMBARDARE IL NUCLEARE IRANIANO! ED ORA SOTTO RICATTO DI OBAMA, bUSH 322 kERRY, anche, ISRAELE è COSTRETTO A DIVENTARE UN SATANISTA,  complice di usurai massoni Merkel Troika, PER POTER SOPRAVVIVERE!  Ecco perché l'EUROPA verrà annientata! ed Erdogan si sta preparando per fare il suo massacro sharia in Europa! ] [ Palestinian Authority aims to unite with Iran against Israel ] [ In a renewed effort to bolster anti-Israel activity, PA Chair Mahmoud Abbas will visit Iran and is working to consolidate ties with the Islamic Republic. By: Palestinian Media Watch (With files from Atara Beck, World Israel News)
Palestinian Authority (PA) leader Mahmoud Abbas will be visiting Tehran in the near future in order to strengthen bilateral ties. Abbas Zaki, a senior official of Fatah, the PA’s ruling party, who is traveling to Iran to arrange Abbas’ visit, said the ties are “an inevitable step if we [the Palestinians] want to confront the Israeli occupation,” as reported this week in Al-Hayat Al-Jadida, the official PA daily. http://worldisraelnews.com/proof-found-irans-destabilization-middle-east/ Iran has been a significant supplier of weapons used in terror against Israel. For instance, it was behind the shipping of 50 tons of weapons to the PA on the ship “Karine A” that Israel intercepted in 2002 as well as the Iranian weapons-laden “Klos C” that the IDF captured in March, 2014. Earlier this month, Abbas had already sent a senior official to Tehran to deliver a personal letter to Iranian President Hassan Rouhani concerning “Israeli offensives against ‘our people and its holy places,'” according to the Jordanian online Watan News Agency. Ironically, it is the Jordanian Waqf (Islamic religious trust), which controls the Temple Mount in the Old City of Jerusalem, that abuses non-Muslims visiting the site.
PLO Executive Committee Member Ahmed Majdalani was sent “to repair its relations with Iran… and it was agreed to determine actual steps to bring the occupation to an end, in addition to Palestinian participation in resolving the Syrian crisis. This is due to the fact that http://worldisraelnews.com/abbass-fatah-party-to-hezbollah-we-are-resisting-the-same-enemy/ and the Iranian initiative to end the war taking place there intersect,” says independent Palestinian news agency Ma’an.

ma ISIS sharia [ grazie al supporto di IMAM USA, sharia Turchia e sharia ARABIA SAUDITA, sgozza tutti i cristiani, e trasforma: sotto pena di morte, in terroristi tutte le popolazioni locali! QUESTO CRIMINE DI GENOCIDIO E PULIZIA ETNICA è QUALCOSA DI ABNORME, RISPETTO A TUMANO, SALAFITI E FARISEI DEVONO SCHIAVIZZARE IL MONDO, E SE ISRAELE SI ALLONTANA DA ME, IL SUO RE LORENZOJHWH, SI TRASFORMERà UTTI I DELITTI CHE, ASSAD POTREBBE FARE! IN SIRIA SI COMBATTE LA ULTIMA BATTAGLIA, PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE DEFINITIVAMENTE IN UN SATANISMO! .. CHI DEVE AGIRE? è IL MOMENTO DI AGIRE! IO STO FACENDO SEMPRE BRUTTI SOGNI LA NOTTE! ] The spiraling crisis spurred the Security Council — usually paralyzed by divisions on Syria — to pass three resolutions last year aiming to increase humanitarian aid. The latest resolution, approved unanimously in December, extended cross-border aid deliveries to Syrians in rebel-held areas without approval from Damascus. La crisi a spirale ha spronato il Consiglio di Sicurezza - di solito paralizzato da divisioni sulla Siria - per passare tre risoluzioni dell'anno scorso volte ad aumentare gli aiuti umanitari. L'ultima risoluzione, approvata all'unanimità in dicembre, esteso consegna degli aiuti transfrontalieri ai siriani nelle zone controllate dai ribelli senza l'approvazione da Damasco.
perché si guarda al moscerino(armi chimiche) e non si guarda al Cammello di galassia jihadista ( USA, Turchia e ARABIA SAUDITA ) per il mondo? Istigazione e finanzimento del terrorismo islamico internazionale è di gran lunga il deliggio peggiore! ] NESSUNO HA SIMPATIA DEI DITTATORI ISLAMICI, MA, VOI CON CHE COSA LI AVETE SOSTITUITI? è CHIARO: ONU, USA, UE, e LEGA ARABA sharia, IN SE STESSA sono un CRIMINE DI GAN LUNGA SUPERIORE AI DITTATORI ISLAMICI! [ The UN Security Council has delayed action on Ban Ki-moon’s request to establish an investigation into chemical weapons use in Syria – thanks to Russia.
WATCH: When Iran Repeats ‘Death to America’ – It Means It! Iran has made it abundantly clear time and again that it hates America and seeks its destruction. With that in mind, here is a video that demonstrates Iran’s intransigence.
President Obama now has the necessary support in the US Senate to push forward the nuclear deal.
The majority of Congress, and the majority of the American people, oppose the deal. But the president is still pushing it forward. https://www.youtube.com/watch?v=RvMMglwjlnw America vs Iran - who is going to be-head?
Pubblicato il 02 set 2015. The "deal" with Iran. אנימציה: הנחומים איור ואנימציה.
So what has the US given up? Who is the sacrificial lamb? The answer appears to be Israel.
Despite the humorous content in this video, the message is painfully real. Israel and the West MUST fight against the deal.

Vescovo in campo contro il ddl Cirinnà scrive ai parlamentari della sua regione. «Cari parlamentari piemontesi, non firmate la legge sulle unioni civili» Gelsomino Del Guercio and Aleteia. 3 settembre 2015. «Egregio Onorevole, non voti la legge Cirinnà». Monsignor Pier Giorgio Micchiardi, vescovo di Acqui (Alessandria), invita i parlamentari piemontesi e liguri, espressione del territorio sul quale insiste la sua Diocesi, a non approvare il ddl sulle unioni civili, il cui iter è ripreso in Commissione Giustizia di Palazzo Madama, per la discussione e l’esame degli emendamenti.
COSA DICE IL DDL CIRINNA’
Con questo disegno di legge si prevede l’equiparazione di fatto dell’unione omosessuale alla famiglia naturale fondata sul matrimonio, riconosciuta come tale dalla Costituzione (art. 29). L’unione omosessuale, infatti, verrebbe sancita di fronte all’ufficiale di stato civile alla presenza di testimoni e l’atto che ne fa fede contenuto in apposito registro. I due partner godrebbero degli stessi diritti delle coppie sposate, ad eccezione dell’adozione, ma con garanzia della step child adoption, cioè la possibilità di adottare eventuali figli avuti da uno dei due partner dell’unione (Notizieprovita.it).
“LA CHIESA NON E’ CONTRO NESSUNO”
Monsignor Macchiardi, che rinnova la sua ferma contrarietà al ddl, cita ai parlamentari della sua regione le parole del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Cei: «La Chiesa non è contro nessuno. Crede nella famiglia come è riconosciuta dalla nostra Costituzione e come corrisponde all’esperienza universale dei singoli e dei popoli: papà, mamma, bambini, con diritti e doveri che conseguono il patto matrimoniale».
FAMIGLIA E ALTRE RELAZIONI SONO COSE DIVERSE
«Applicare gli stessi diritti della famiglia ad altri tipi di relazione – prosegue Bagnasco – è voler trattare allo stesso modo realtà diverse: è un criterio scorretto anche logicamente e quindi un’omologazione impropria. I diritti individuali dei singoli conviventi, del resto, sono già riconosciuti in larga misura a livello normativo e giurisprudenziale».

all Unione EUROPEA fuck you, bich: Merkel la cogliona troika! ] io pensavo che, tu non dovresti spaventarti troppo, solo perché: Obama IMAM, sharia USA, ARABIA SAUDITA sharia, ONU sharia, e Turchia sharia, tutti loro Boko Haram, ecc..  ecc.. tutti gli stramorti di Maometto all'inferno di allah akbar, loro hanno deciso di sterminare tutti i cristiani di Africa: anche, dopotutto tu hai lo spazio per accogliere la metà di tutti gli abitanti della AFRICA: io ho pensato!

è vero quello che ha detto ERDOGAN, cioè che, un tempo lontano, noi eravamo in Europa la più antica umanistica e grande civiltà, cioè, prima di cadere come vittime della MERKEL TROIKA, usurai Rothschild di farisei satanisti massoni Bildenberg Trilaterale, ecc. ecc. tutte Banche Centrali culto S,p.A. ] MA, NESSUNO HA CAPITO QUELLO CHE, ERDOGAN VOLEVA DIRE VERAMENTE .. allora, cosa ha pensato un maniaco religioso come lui? ecco cosa pensa Erdogan: "dopotutto, anche voi siete degli assassini come me! Anche le vostre mani sono macchiate di sangue innocente, io non sono peggiore di voi!" MA LA SUA INTENZIONE NON ERA SOLTANTO QUELLA DI FARCI DIVENTARE COME LUI COLPEVOLI DI DELITTI DI GENOCIDIO: no! ma, di renderci collettivamente, in modo corporativo degni di genocidio: di voto di sterminio, perché è scritto che: su colui che è colpevole di sangue innocente, su di lui pesa l'IRA di Dio.. ecco perché, lui si ritiene adesso, in diritto di fare il genocidio di tutti noi! LO SO CHE è UN RAGIONAMENTO DA COGLIONI, MA, I MANIACI RELIGIOSI ISLAMICI FARISEI IN SPECIE, E TUTTI GLI ALTRI IN GENERE? sono molto malati, e posseduti da demoni di religione!

Dear 666 Rothschild S.p.A. parassita! ] da quando io ho detto, che nel giorno del giudizio universale, io non lascerò disintegrare i demoni e le anime punite all'inferno, cioè tutti coloro che, vorranno fare i bravi ragazzi, per essere i miei sudditi? bene da quel momento il mio sito https://www.youtube.com/user/Noahthenephilim/discussion è diventato il canale più famoso all'INFERNO! [ L'account NoahTheNephilim è stato chiuso, perché abbiamo ricevuto diversi reclami di terze parti relativi a violazioni del copyright riguardanti materiale postato dall'utente. ] e nessuno si deve stupire di questa scritta minacciosa, questo canale è già stato aperto, e chiuso troppe volte! infatti, presto, questo canale verrà riaperto di nuovo, dai sacerdoti di satana, in qualche modo! [ non ha importanza il numero e la gravità dei delitti, coloro che vorranno ritornare a JHWH holy io non li respingerò, e non li riterrò colpevoli di nulla!
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IN QUESTI ARTICOLI C'è UNA APPARENTE, RAZIONALE FORMALE INCONGRUENZA, PERCHé IO  HO CONFUSO IL CANALE DI https://www.youtube.com/user/Noahthenephilim/discussion  [ CHE è stato chiuso ] con il canale https://www.youtube.com/user/noahNephillim  [CHE NON è STATO ANCORA CHIUSO] chiedo scusa, e comprensione ai miei lettori!



Da qui il termine gender (che è più elegante e neutro di "sesso") non solo è entrato nel nostro linguaggio, ma è usato addirittura nella denominazione di un filone di ricerca accademica, i Gender Studies, spesso però nell'inconsapevolezza del suo rivoluzionario significato ideologico-culturale. Eppure, come gli studi scientifici hanno dimostrato e continuano a dimostrare, parlare di identità maschile e di identità femminile ha senso innanzitutto proprio dal punto di vista biologico. Oltre che infondata, la teoria del gender sottintende una visione politica estremamente pericolosa, facendo credere che la differenza sia sinonimo di discriminazione. Eppure, il principio di uguaglianza non richiede affatto di fingere che tutti siano uguali: solo nella misura in cui l'esistenza della differenza venga effettivamente riconosciuta e considerata, si potrà realmente dare a tutti, allo stesso modo e in pari grado, piena dignità e uguali diritti.



Nulla di nuovo, sia chiaro: è da tempo che il diritto e la filosofia vanno ribadendo come l'autentico significato del principio di uguaglianza risieda non nel disconoscere le caratteristiche individuali, fingendo un'omogeneità che non esiste, ma, al contrario, stia proprio nel dare a tutti le stesse opportunità. Il laico Norberto Bobbio affermava che gli uomini non nascono uguali: è compito dello Stato metterli in condizione di divenirlo. Come ribadiscono, tra gli altri, la Chiesa cattolica e parte del femminismo, la vera uguaglianza si verifica non solo quando soggetti uguali vengono trattati in modo uguale, ma anche quando soggetti diversi vengono trattati in modo uguale. La parità tra i sessi non si ottiene certo facendo entrare le donne in una categoria astratta di individuo (categoria che, tra l'altro, non esiste, essendo tarata sul modello maschile), ma si raggiunge partendo dal presupposto che la società è composta da cittadini e da cittadine.



Una critica radicale dell'ideologia del gender intesa come teoria dell'uguaglianza si è sviluppata infatti all'interno del femminismo: da una parte, nel femminismo americano si è cominciato a individuare una diversa etica, maschile e femminile. Ma da altre intellettuali femministe l'esistenza di una differenza femminile viene negata anche quando questa differenza è proposta in senso positivo, come moralità superiore fondata sull'etica della cura, in contrapposizione alla differenza maschile della giustizia e dei diritti, come ha sostenuto la filosofa Carol Gilligan. Questa tesi, infatti, è stata sottoposta a una critica serrata da un'altra filosofa, Joan Tronto, che considera la predisposizione alla cura solo come una costruzione culturale. Traspare da questa disputa l'ansia di alcune femministe che, nel tentativo di porre fine alla condizione marginale delle donne nella società, preferiscono rinnegare la differenza femminile in cambio di una "neutralità" che sembra loro più rassicurante. Dimenticando, come scrive Sylvane Agacinscki, che "ciò che fonda la parità è l'universale dualità del genere umano" cioè proprio il porre "la differenza sessuale come differenza universale".
Questa linea critica è stata approfondita da Eva Feder Kittay ( La cura dell'amore, Vita e Pensiero, 2010). L'autrice parte da una delle domande chiave del femminismo: come mai le donne, anche quando hanno ottenuto uguali diritti, non ottengono una uguaglianza di fatto nella società? Perché l'uguaglianza si è dimostrata così irraggiungibile per le donne? Kittay risponde dicendo che l'uguaglianza è possibile solo per le donne che non hanno responsabilità di cura, e forse non è il tipo di uguaglianza che le donne desiderano. Secondo Kittay si può delineare una critica dell'ideale di uguaglianza che chiama "critica della dipendenza". Tale critica della dipendenza è una critica femminista dell'uguaglianza e sostiene che la concezione della società vista come associazione di eguali maschera o occulta ingiuste dipendenze, legate all'infanzia, alla vecchiaia, alla malattia e alla disabilità. È necessario quindi cercare di chiarire un'idea di uguaglianza tanto radicale da abbracciare la dipendenza, perché nessuna cultura estesa oltre una generazione può considerarsi al sicuro dalle esigenze della dipendenza. La Kittay afferma quindi che l'uguaglianza sarà sempre formale, o addirittura vacua, finché la prospettiva della differenza non sarà riconosciuta e incorporata nel tessuto della teoria e della pratica politica, anche se è ben consapevole della difficoltà di questo, perché l'incontro con la dipendenza è raramente ben accolto tra coloro che si nutrono di libertà ideologica, di autosufficienza e di uguaglianza. Con la creazione delle utopie di uguaglianza e di autonomia individuale, abbiamo costruito delle finzioni che ci danneggiano, perché fondate su un ideale che presuppone indipendenza, ben lontano dalla realtà. Le donne sanno ormai, sostiene Kittay, che la neutralità di genere non farà che perpetuare quelle differenze che sono già in gioco. Se, d'altra parte, mettiamo in evidenza la differenza, corriamo il rischio di ridurre le donne a mere vittime.
È nota la posizione della Chiesa rispetto a questo tema, ben chiarita dalla Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell'Uomo e della Donna nella Chiesa e nel mondo dell'allora cardinale Ratzinger. È interessante però ritrovare elementi di questa polemica contro il gender anche in molte femministe laiche, che contribuiscono alla creazione di una opinione pubblica critica nei confronti dell'introduzione di questo termine nei testi pubblici e delle leggi che ne derivano. Ci sono inoltre delle contraddizioni interne alla società contemporanea che rendono difficile una vera applicazione della teoria del gender, contro cui si scontrano anche gli organismi internazionali. Come segnala Giulia Galeotti ( Gender Genere, Viverein, 2010), infatti, i nodi irrisolti sono almeno tre: in primo luogo oggi si assiste a un incremento di femminilità e mascolinità nelle donne e negli uomini occidentali, anche nel vestire prevalgono di meno i soggetti indistinti; in secondo luogo la scarsa presenza femminile in Parlamento. La volontà di dividere il potere fra uomini e donne può essere legittima solo se si ammette che il sesso non è un tratto sociale ma un tratto differenziato universale; infine la questione dell'aborto, in cui le legislazioni stabiliscono che solo la donna decide. Ma, se è così, allora le donne esistono!
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Senza fine in Nigeria la violenza di Boko Haram. Oltre trecentomila civili in fuga. 28 febbraio 2014. Civili nigeriani costretti ad abbandonare le loro abitazioni (Reuters). In Nigeria l'efferata violenza dei miliziani islamici di Boko Haram sembra non avere fine. Nelle ultime ore, almeno 33 persone sono state assassinate in tre diversi attacchi del gruppo jihadista nel nord est del Paese africano. Tra i bersagli anche gli allievi di un collegio religioso. Le ripetute violenze hanno costretto alla disperata fuga oltre trecentomila civili. Lo hanno confermato fonti delle nazioni Unite, precisando che più della metà sono bambini. E a causa dei continui attacchi, è sempre più difficile per le organizzazioni umanitarie, fra cui la Croce rossa, provvedere ad aiutare queste persone. Criticato per l'incapacità di arginare le violenze il presidente nigeriano promette una rapida soluzione. In guerra, contro i miliziani di Boko Haram ABUJA, 1. Il presidente della Nigeria, Jonathan Goodluck, ha dichiarato, ieri che il Paese è in guerra contro i miliziani islamisti di Boko Haram, in seguito ai numerosi, efferati attacchi, che negli ultimi giorni hanno provocato decine di vittime. L'amministrazione, del presidente Goodluck, ricordano le agenzie di stampa internazionali, è stata criticata per la sua presunta incapacità di fermare gli attacchi contro i civili indifesi. Dal canto suo il capo di Stato nigeriano ha definito invece «un grande successo " l'offensiva militare contro Boko Haram nel nord del Paese, aggiungendo, che presto «la situazione tornerà alla normalità". Al momento, tuttavia, sembra difficile che la situazione possa essere normalizzata in tempi brevi. I miliziani, infatti non danno tregua con i loro attacchi indiscriminati contro, uomini, donne e bambini. Violenze che hanno di conseguenza causato, distruzione e miseria in varie parti del Paese. Nei giorni scorsi un responsabile, dell'amministrazione del distretto di Madagali, Mallam Maina, Ularamu, ha lanciato un allarme riguardo alla situazione nella zona a confine tra gli Stati di Borno e Adamawa. A causa delle violenze, sono giunte nelle ultime settimane migliaia di persone sono giunte nella zona costrette, ad abbandonare la località di Izge dove i miliziani avevano ucciso due donne e un uomo e poi dato alle fiamme alcune abitazioni. Si è trattato di un episodio tra i tanti che, hanno indotto gran parte della popolazione, a temere sempre più per la propria incolumità. Nel maggio scorso il presidente aveva lanciato un'offensiva militare a Borno, Adamawa e nello Stato di Yobe per cercare di arginare le violenze scatenate dai miliziani di Boko Haram, che si battono per rovesciare il Governo federale di Abuja e imporre, la legge islamica nel Paese. Ma finora la lotta non ha dato i risultati sperati. E proprio nello Stato di Yobe, nei giorni scorsi, i miliziani islamisti hanno perpetrato una strage di studenti, nell'attacco contro il collegio Buni Yadi. Nell'azione destabilizzante dei terroristi sono proprio le scuole a essere uno degli obiettivi più, colpiti: molte sono state date alle fiamme, con un conseguente pesante bilancio di vittime. Proprio nella città, di Yobe, nel settembre scorso, erano stati uccisi quaranta studenti durante un attacco compiuto contro un centro per la formazione agraria. Dopo questa strage, il governatore dello Stato, Ibrahim Gaida, ha rivolto critiche al Governo di Abuja perché, le forze di sicurezza sarebbero giunte troppo tardi sul luogo della strage una volta interpellate d'urgenza. «Per ben cinque ore non c'erano agenti in grado di impedire quello, che stava accadendo" ha affermato
in un comunicato il governatore. E in questi giorni si è tenuta ad Abuja una conferenza internazionale sulla pace e la sicurezza in Africa alla quale ha preso parte anche il presidente francese, Fraçois Hollande.
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Chi salvò i tesori di Montecassino. [ma i veri tesori erano gli archici che i farisei Illuminati anglo-americani volevano far sparire, per distruggere la memoria storia dei loro crimini, usura, complotti, sacrifici umani] I documenti che attestano il ruolo del generale tedesco Fridolin von Senger und Etterling . 28 febbraio 2014. Tutto sembrava già detto e già scritto. Un documento che riguarda il generale tedesco Fridolin von Senger und Etterling che comandava le truppe tedesche nell'area di Montecassino tra la fine del 1943 e l'estate del 1944 dimenticato dalla figlia; il trasferimento in una villa vicina a Spoleto da parte della divisione Hermann Goering di centinaia di casse con le opere d'arte dei Musei napoletani e di altre città italiane, degli scavi di Pompei ed Ercolano, del Tesoro di San Gennaro e del Medagliere di Siracusa, custodite nell'abbazia di Montecassino nonché della biblioteca e degli archivi millenari dall'Abbazia; il furto di decine di tele e bronzi tra i più pregiati inviati nel dicembre 1943 come dono al patrono della divisione per il suo compleanno; una drammatica e intrigante trama che si svolge a Roma tra il Vaticano, gli uffici germanici nella capitale, la direzione generale delle Arti, le abbazie benedettine di San Paolo e Sant'Anselmo per cercare di capire prima dove il tesoro di Montecassino è stato nascosto e poi per trasferire tutto negli ospitali depositi della Città del Vaticano. L'abate Gregorio Diamare con, alla sua sinistra, il generale von Senger. Sono questi alcuni elementi di una vicenda di straordinaria rilevanza che, all'interno di una guerra durissima e distruttrice, hanno segnato un periodo drammatico e angoscioso per la sorte di una parte rilevante del patrimonio artistico e culturale d'Italia.
Un altro fronte dietro quello militare, ma non meno complesso, delicato e duro. I misteri dell'Abbazia. Le verità sul tesoro di Montecassino di Benedetta Gentile e Francesco Bianchini (Firenze, Le Lettere, 2014, pagine 196, euro 14) si muove dentro questo secondo fronte e rimette in discussione elementi ritenuti acquisiti come l'attribuzione al colonnello Julius Schlegel della divisione Hermann Goering del merito di aver salvato dalla distruzione centinaia di opere d'arte depositate dietro le mura dell'abbazia che già contenevano preziose raccolte di manoscritti, documenti, libri.
di Francesco Bianchini



Chi fa festa per la guerra, Messa a Santa Marta, 25 febbraio 2014. Scandalizzarsi per i milioni di morti della prima guerra mondiale ha poco senso se non ci si scandalizza anche per i morti nelle tante piccole guerre di oggi. E sono guerre che stanno facendo morire di fame moltissimi bambini nei campi per rifugiati, mentre i mercanti di armi fanno festa. È un appello a non restare indifferenti di fronte ai conflitti che continuano a insanguinare il pianeta quello che il Pontefice ha lanciato nella messa celebrata martedì 25 febbraio nella cappella della Casa Santa Marta.
A offrirgli lo spunto sono state le due letture della liturgia, tratte della lettera di Giacomo (4,1-10) e dal Vangelo di Marco (9,30-37). Proprio il passo evangelico, ha spiegato il Papa, ci fa particolarmente riflettere. In esso si racconta che i discepoli "discutevano" e addirittura "litigavano per la strada. E lo facevano per chiarire chi fosse il più grande fra loro: per ambizione". Siccome "uno o due di loro volevano essere più grandi, hanno fatto questa discussione: la lite". Così, ha detto il Pontefice, "il loro cuore si allontanò". I discepoli avevano "i cuori allontanati" e "quando i cuori si allontanano nasce la guerra". È proprio questa, ha sottolineato, l'essenza della "catechesi che oggi l'apostolo Giacomo ci offre" ponendo questa domanda diretta nella sua lettera: "Fratelli miei, da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi?".
Sono parole che "fanno riflettere" per la loro attualità. Infatti, ha fatto notare il Papa, "ogni giorno sui giornali troviamo guerre". E leggiamo che "in questo posto si sono divisi in due" e ci sono stati "cinque morti" in un altro luogo ci sono state altre vittime e così via. Tanto che ormai "i morti sembrano far parte di una contabilità quotidiana". E noi ci "siamo abituati a leggere queste cose". Perciò "se noi avessimo la pazienza di elencare tutte le guerre che in questo momento sono nel mondo, sicuramente riempiremmo vari fogli".
Ormai "sembra che lo spirito della guerra si sia impadronito di noi". Così "si fanno atti per commemorare il centenario di quella grande guerra" con "tanti milioni morti" e sono "tutti scandalizzati"; eppure anche oggi avviene "lo stesso: invece di una grande guerra" ci sono "piccole guerre dappertutto". Ci sono "popoli divisi" che "per conservare il proprio interesse si ammazzano, si uccidono fra loro".
"Da dove vengono le guerre, liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra?" si chiede Giacomo. Sì, ha risposto il Papa, la guerra nasce "dentro". Perché "le guerre, l'odio, l'inimicizia non si comprano al mercato. Sono qui, nel cuore". E ha ricordato che "quando, da bambini, con il catechismo ci spiegavano la storia di Caino e Abele, tutti noi eravamo scandalizzati: questo ha ucciso suo fratello, ma non si può capire!". Eppure "oggi tanti milioni si uccidono tra fratelli, fra loro. Ma siamo abituati!". Così "la grande guerra del 1914 ci scandalizza" mentre "questa grande guerra un po' dappertutto, un po', dico, nascosta non ci scandalizza". E intanto "muoiono tanti per un pezzo di terra, per un'ambizione, per un odio, per una gelosia razziale. Muoiono tanti!". "La passione, ha detto ancora il Pontefice, ci porta alla guerra, allo spirito del mondo". Così "abitualmente, davanti a un conflitto, ci troviamo in una situazione curiosa" che ci spinge ad "andare avanti per risolverlo litigando, con un linguaggio di guerra". Dovrebbe invece prevalere "il linguaggio di pace". E quali sono le conseguenze? La risposta del Papa è stata netta: "Pensate ai bambini affamati nei campi dei rifugiati: pensate e a questo soltanto! Questo è il frutto della guerra!". Ma la sua riflessione è andata oltre. E ha aggiunto: "E se volete, pensate ai grandi salotti, alle feste che fanno quelli che sono i padroni delle industrie delle armi, che fabbricano le armi". Le conseguenze della guerra dunque sono, da una parte, "il bambino ammalato, affamato in un campo di rifugiati" e dall'altra "le grandi feste" e la bella vita che fanno i fabbricanti di armi.



"Ma cosa succede nel nostro cuore?" si è domandato il Papa riproponendo l'idea di fondo della lettera di Giacomo. "Il consiglio che ci dà l'apostolo, ha detto, è molto semplice: Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi". Un consiglio che riguarda ciascuno, perché questo "spirito di guerra che ci allontana da Dio, non è soltanto lontano da noi" ma "è anche a casa nostra". Come dimostrano, per esempio, le tante "famiglie distrutte perché papà e mamma non sono capaci di trovare la strada della pace e preferiscono la guerra, fare causa". Davvero "la guerra distrugge".




Da qui l'invito di Papa Francesco a "pregare per la pace". Per quella "pace che sembra diventata soltanto una parola e niente di più". Pregare, dunque, "perché questa parola abbia la capacità di agire". Pregare e seguire l'esortazione dell'apostolo Giacomo a riconoscere "la vostra miseria". È da questa miseria, ha avvertito il Papa, che "vengono le guerre: le guerre nelle famiglie, le guerre nei quartieri, le guerre dappertutto".
Le parole di san Giacomo indicano la strada della vera pace. Si legge nella lettera dell'apostolo: "Riconoscete la vostra miseria, fate lutto e piangete; le vostre risa si cambino in lutto e la vostra allergia in tristezza". Parole forti che il Pontefice ha commentato proponendo un esame di coscienza: "Chi di noi ha pianto quando legge un giornale, quando nella tv vede quelle immagini di tanti morti?".
Ecco allora, secondo Papa Francesco, ciò che "deve fare oggi, oggi eh, 25 febbraio, oggi!, un cristiano davanti a tante guerre, dappertutto": deve, come scrive Giacomo, umiliarsi "davanti al Signore"; deve "piangere, fare lutto, umiliarsi". Il Pontefice ha concluso la sua meditazione sulla pace con un'invocazione al Signore perché, ci faccia "capire questo" salvandoci "dall'abituarci alle notizie di guerra".
Dopo le divisioni all'interno della coalizione di maggioranza, Si è dimesso, il Governo di Cipro Proteste, ad Atene contro i licenziamenti: ATENE, 1. Centinaia di funzionari greci hanno manifestato ieri per le strade di Atene per protestare contro i numerosi licenziamenti nell'ambito della ricostruzione del settore pubblico. Il Governo greco aveva infatti promesso ai rappresentanti della troika (Unione europa, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) di licenziare, nell'arco del 2014, 11.500 dipendenti per ridurre la spesa pubblica e per poter continuare a beneficiare dei prestiti internazionali.
[ dopo il golpe che è stato consumato in Ucraina, con pericolosi terroristi Bildenberg, servizi segreti, di satanisti, associazioni segrete massoniche, 322 Kerry e salafiti, jihadisti, per il mondo, sott egida ONU Amnesty.. la situazione degli Stati non massonicamente allineatiti. È diventata una situazione delicata.
] I manifestanti si sono radunati di fronte al ministero delle Riforme amministrative per poi essere allontanati dalla polizia in tenuta antisommossa. Successivamente, i dimostranti si sono diretti verso il ministero delle Finanze, dove sono stati nuovamente respinti dalle forze dell'ordine. Tra i lavoratori scesi ieri in piazza vi sono stati anche numerosi insegnanti. Riferiscono i media locali che durante la manifestazioni sono divampati scontri con gli agenti di polizia, che hanno fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. CARACAS, 1. Le Nazioni Unite condannano le violenze in Venezuela. L'alto commissario per i Diritti umani, Navi Pillay, ha espresso viva preoccupazione per gli scontri che hanno causato morti e feriti e per l'uso eccessivo della forza da parte delle autorità. In un comunicato diffuso a Ginevra, Pillay ha esortato il Governo e l'opposizione al dialogo e ha chiesto indagini imparziali su "ogni caso di morte o ferimento". Pillay si è detta preoccupata anche per l'alto numero di persone arrestate, e per le notizie di persone detenute in isolamento. "Le persone detenute solo per aver esercitato i propri diritti devono essere immediatamente rilasciate" ha affermato. Secondo l'esponente delle Nazioni Unite, "questa crisi sarà risolta solo se i diritti umani di tutti i Venezuelani sono rispettati; la retorica incendiaria delle parti è assolutamente, inutile e rischia di accentuare le tensioni". È giunto il tempo: "di andare oltre l'aggressione verbale e di approdare al dialogo" ha sottolineato il commissario delle Nazioni Unite. Sulla crisi venezuelana è intervenuto, sempre ieri, il segretario di Stato americano, John Kerry, che, in un incontro con i giornalisti ha anch'egli auspicato il dialogo, tra le parti coinvolte. "Devono, ha detto Kerry, tendersi la mano e avere un dialogo, riunire la gente e risolvere i loro problemi: abbiamo bisogno di dialogo, non di violenze e di arresti". Sul terreno, comunque, la situazione resta estremamente critica. Tre settimane di scontri politici in Venezuela sono costate la vita ad almeno 17 persone: il bilancio è stato fornito dalla procuratrice generale, Luisa Ortega, secondo la quale durante le proteste ci sono stati anche 261 feriti. Le dimostrazioni organizzate a Caracas e in altre città venezuelane per protestare contro l'aumento della criminalità e la crisi economica, sono degenerate in violenti scontri fra gruppi di giovani e la polizia. A far salire ulteriormente la tensione è stata poi la decisione del Governo di arrestare alcuni esponenti di spicco dell'opposizione. D all'inizio delle proteste, partite il 4 febbraio dalla città di San Cristóbal, capitale dello Stato di Táchira, la polizia ha arrestato circa seicento, persone. E anche ieri, nelle strade di Caracas, la tensione è stata altissima. Sono infatti registrati nuovi scontri tra qualche centinaio di manifestanti e le forze dell'ordine; segnalati lanci di pietre e di bombe molotov. I tafferugli hanno interessato soprattutto il quartiere di Chacao, nella parte est della capitale. Stando a quanto riferiscono le autorità non ci sarebbero vittime né feriti. Per cercare di riportare la calma, il presidente Maduro ha aperto due giorni fa una conferenza per il dialogo nazionale, che tuttavia è stata boicottata dall'opposizione. Nelle intenzioni di Maduro, la conferenza dovrebbe servire per arginare i disordini attraverso " il dialogo e l'azione per la difesa della Costituzione e della pace". Uno dei partiti di opposizione Voluntad Popular, il cui leader Leopoldo López è già in carcere, ha visto arrestare anche il proprio coordinatore politico, Carlos Vecchio, provvedimento duramente contestato dalle formazioni contrarie a Maduro.
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NICOSIA, 1. I ministri ciprioti hanno rassegnato ieri le dimissioni per facilitare i cambiamenti nel Governo dopo la decisione del Partito democratico (Diko, di destra, guidato da Nicolas Papadopoulos) di uscire dalla coalizione con Adunata democratica (Disy, di centrodestra, del presidente della Repubblica, Nicos Anastasiades). Diko ha lasciato l'Esecutivo per disaccordi con il capo dello Stato sulla gestione dei negoziati, di recente riavviati con la controparte turco-cipriota, per la riunificazione dell'isola. Lo riferiscono i media. Anastasiades, parlando con i giornalisti durante una conferenza stampa a Nicosia, ha detto di avere chiesto ai ministri di rimanere ai loro posti sino a quando non
verrà effettuato un rimpasto di Governo, che per gli analisti potrebbe avvenire al massimo entro il prossimo 15 marzo. La decisione dei ministri di rassegnare le dimissioni è arrivata anche a poche ore dal voto con cui il Parlamento ha respinto un disegno di legge per la privatizzazione delle aziende a partecipazione statale, previsto nel memorandum firmato l'anno scorso da Nicosia con la troika (Fondo monetario internazionale, Commissione europea e Banca centrale europea) in cambio di aiuti economici per uscire dalla grave crisi finanziaria. Ieri, avevano annunciato le dimissioni entro mercoledì prossimo i quattro ministri del Diko (sugli 11 che formano il Governo): quello dell'Energia, Commercio, Industria e Turismo, Yiorgos Lakkotrypis; dell'Istruzione e della Cultura, Kyriakos Kenevezos; della Salute, Costas Petrides; e della Difesa, Photis Photiou.

NOSTRE INFORMAZIONI. DAMASCO, 1. Sangue in Siria: i combattimenti tra ribelli ed esercito. non conoscono tregua a tre anni dall'inizio delle ostilita. Almeno 17. persone, tra le quali donne e bambini, sono state gravemente ferite, ieri, in seguito a colpi di mortaio sulle zone orientali di Damasco. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Sana, che parla di una ragazza in condizioni critiche dopo essere stata ferita. L'attacco, per il quale la Sana accusa non meglio precisati "gruppi di terroristi", e avvenuto mentre migliaia di manifestanti erano scesi in piazza nel distretto di Mazzeh, a ovest di Damasco, in sostegno del regime del presidente Bashar Al Assad. La situazione e critica anche al confine con il Libano. Due ragazzi sono morti ieri in un raid effettuato dai caccia dell'esercito siriano sull'area di Arsal, localita libanese al confine con la Siria. Fonti di stampa precisano che nell'attacco cinque persone sono rimaste ferite. Altre fonti riferiscono di due raid: il primo avrebbe colpito la zona di Khirbit Youneen e Wadi Hmayyed, senza provocare vittime, mentre, il secondo avrebbe causato, sempre nella stessa area, due vittime. "Per modalita e per tipologia delle vittime, i crimini commessi in Siria sono assai piu gravi di quelli perpetrati nella ex Jugoslavia" ha dichiarato ieri Carla del Ponte, ex procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia e ora membro della commissione di inchiesta sulla Siria. "Non esistono buoni e cattivi, e tutte le parti commettono crimini". Del Ponte e gli altri membri della commissione d'inchiesta Onu sono in questi giorni impegnati in incontri a porte chiuse, nel sud della Turchia, con rifugiati siriani e dissidenti. Il mandato della commissione, presieduta dal brasiliano Paulo Sergio Pinheiro, e gia scaduto e il cinque di questo mese sara presentato a Ginevra il rapporto conclusivo dell'inchiesta. Ma a suscitare le preoccupazioni della comunita internazionale e soprattutto l'emergenza dei profughi. Quello siriano sta diventando il piu grande gruppo di profughi al mondo, superato per il momento solo dagli afghani. Secondo l'Alto commissario per i rifugiati dell'Onu, Antonio Guterres, le persone registrate come profughi causati dalla guerra sono quasi due milioni e mezzo. Se la tendenza attuale dovesse proseguire, ha aggiunto l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ci si attende che il numero di profughi raggiunga i quattro milioni entro la fine dell'anno. E pochi giorni fa le autorita di Damasco hanno reso noto che intendono cooperare con le Nazioni Unite nell'ambito del "rispetto della sovranita della Siria" per la fine delle violenze e per l'apertura di corridoi umanitari.

Nuova inchiesta truffa di: Kiev contro Ianukovich! Per appelli in conf. stampa a rovesciare ordine costituzionale.. ma l'ordine costituzionale, è il suo perché, è lui che ha subito un golpe.
Ucraina: telefonata Lavrov a collega Cina. Tra Mosca e Cina larga convergenza, oggi a Ginevra incontra Ban. 03 marzo, Ucraina: telefonata Lavrov a collega Cina. MOSCA, [Unius REI sfida Kerry 322, a colpi di bastone! ] Mosca e Pechino constatano la ''larga concordanza" delle loro posizioni sull'attuale situazione dentro e intorno all'Ucraina": lo rende noto il ministero degli esteri russo Serghiei Lavrov dopo una telefonata con il suo collega cinese Wang Yi. Oggi il ministro degli esteri russo incontrerà il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon a Ginevra, dove entrambi partecipano al Consiglio dei diritti dell'uomo, sullo sfondo della crisi in Ucraina.